martedì 5 gennaio 2016

Buon natannofana

Ecco, sì, pare che da queste parti siano passati quasi due mesi dall'ultima volta che ho scritto e, nonostante ci abbia DAVVERO provato, non ce l'ho fatta a scrivere prima di Natale, nè prima di Capodanno... però sono ancora in tempo per farvi gli auguri per la Befana...da queste parti si dice che "Piutost che nigot, l'è mej piutost" e quindi prendetevi questi auguri ;)

Da raccontare ho proprio tanto tanto, diciamo che la novità più grande la sanno ormai tutti, comunque se ve la foste persa: andiamo a vivere a Rotterdam!

Ora posso dirlo, all'inizio l'idea non mi aveva entusiasmata per niente; a 38 anni l'idea di spostare di nuovo baracca e burattini, imparare una nuova lingua, dover mandare Sveva a scuola in un paese dove non solo l'homeschooling non si può fare ma oltretutto c'è zero tolleranza per le assenze "di piacere" non mi entusiasmava per nulla. Anche perché inizialmente l'idea era quella di spostarci in UK, paese di cui conosciamo già perfettamente la lingua, continuare a fare homeschooling con in più il vantaggio di avere tanti gruppi di homeschoolers vicini.

Però poi ho deciso che con quest'idea dell'Olanda dovevo almeno PROVARE a fare amicizia e così ho preso contatti anche grazie a due amiche (Sara, Raffaella... GRAZIE!), mi sono iscritta ad un gruppo di mamme italiane che vivono a Rotterdam e ad uno di mamme da tutto il mondo e ho iniziato a farci la bocca e in capo a poche settimane mi sono trovata a scalpitare in attesa del colloquio finale che è stato l'otto dicembre.

Diciamo che lo "quasi sapevo" anche a novembre ma siccome il Preside non aveva ancora firmato il contratto per il nuovo lavoro, mi ha vietato di dirlo. 
Ora il contratto è firmato e la data di partenza per lui è fissata: 28 febbraio.

La topolina ed io lo raggiungeremo a giugno, anzi, per essere precisi: "Dopo il mio saggio di danza saliamo in macchina e partiamo" o almeno questo è ciò che sostiene lei. 
Comunque il saggio lo farà, l'esame di fine anno... vedremo. 

Di fatto non ha molta importanza visto che lei dovrà fare un anno in una taalklas  che è una classe per bambini stranieri dove l'obbiettivo principale è imparare l'olandese. Ovviamente farà anche altre materie come matematica, lettura, scrittura ma con una maggiore attenzione per l'apprendimento della lingua che viene insegnata da docenti specializzati nell'insegnamento a bambini stranieri.

Quindi vedremo se farle fare l'esame o no, sinceramente non mi entusiasma l'idea di sottoporla ad un ulteriore stress; lei è molto entusiasta all'idea di andare via ma è innegabile che vivrà tanti cambiamenti e per quanto possiamo essere positivi sappiamo per esperienza che ci saranno gioia, entusiasmo ma anche paura, all'inizio sarà spaesata, si troverà in classe con tanti bambini che parlano lingue diverse senza capire una sola parola . L'esame di fatto non è obbligatorio se non nel caso in cui dovesse rientrare in una scuola italiana per certificare che è pronta per la seconda, dunque se dalla scuola olandese non ci chiederanno il nulla osta della scuola, l'esame non lo farà.

Un'altra piccola novità è che dalla prossima settimana inizierà a frequentare due giorni a settimana la scuola Ubuntu, una scuola libertaria in cui già eravamo state un pomeriggio a inizio ottobre con l'intenzione di iscriverla da novembre, rimandando però in attesa di notizie più certe riguardanti il nostro futuro.

La conoscevamo già da un po' e infatti prima di decidere per l'homeschooling l'idea era quella di farla frequentare a tempo pieno ma vista la possibilità di frequentare anche solo un giorno o due a settimana, abbiamo ritenuto che fosse la soluzione migliore per tutti noi.

Lei è molto contenta e anche noi; starà con altri bimbi dai 3 ai 13 anni e le proposte sono molto interessanti. Il martedì farà matematica e scienze applicate, fisica e chimica al mattino, pranzo con attenzione ad un'alimentazione consapevole, assemblea dei bambini per poi proseguire con yoga, karate e cultura giapponese nel pomeriggio. Il giovedì invece farà storia dell'arte e laboratorio artistico in inglese, scrittura creativa, pranzo in inglese e nel pomeriggio laboratorio interculturale che ha già sperimentato nel pomeriggio di prova e da cui era uscita entusiasta.

Non tanto in breve ecco le nostre novità.

Vi lascio invece un po' di foto delle attività che abbiamo fatto insieme tra novembre e dicembre. Proprio prima di Natale abbiamo finito l'alfabeto e le sillabe con tanto di premiazione e medaglia, ora ci concentreremo un po' sulle difficoltà ortografiche (sc, cq, gl, gn) e andremo avanti con le sottrazioni e un ripasso di quanto fatto finora.


 Visto che il 21 novembre è stata la giornata internazione dei diritti dei Bambini, ho proposto a Sveva di fare un grande poster a tema.

Pensa e ripensa mi è venuto in mente di acquistare un grande foglio di carta da pacchi bianca, farla sdraiare sopra e tracciare la sua sagoma per poi fargliela colorare e decorare.



Ho poi stampato alcuni tra i diritti più importanti, li abbiamo ritagliati e incollati tutti intorno alla sagoma del suo corpo, intanto glie li ho spiegati e ne abbiamo parlato, abbiamo parlato del fatto che anche se sono dei diritti non è affatto scontato averli.




Abbiamo letto un libretto pensato per i bambini in cui si parla dei diritti e ha ascoltato tantissime volte la "Marcia dei diritto dei bambini" che NATURALMENTE a me commuove tanto ma io sono un caso umano e quindi non faccio testo.




Visto che la cara Sybille ha preparato una raccolta di giochi anche per l'inverno, l'ho acquistata subito perché ci era piaciuta tanto quella sull'autunno (e ora non vediamo l'ora di scoprire quelle su primavera ed estate!).

Le candele sono state il primo lavoro che ha fatto Sveva utilizzando le immagini dei fiocchi di neve contenuti nella raccolta e che ha trovato nella prima scatolina del calendario dell'avvento e altre immagini stampate su sua richiesta.











Ed ecco la candela accesa!



Anche se amiamo molto la linea del venti, abbiamo deciso di sperimentare altri modi per fare matematica, anche approfittando delle feste vicine.

Con i lego:





Con un'immagine natalizia da colorare usando il colore corrispondente al risultato dell'addizione presente in ogni settore del disegno:







Per il calendario dell'avvento ho preparato, con l'aiuto del papà, 24 scatoline contenenti ciascuna un piccolo cioccolatino o dolcetto speciale, una parte del racconto dell'avvento che abbiamo trovato nella raccolta di Sybille (e che ho dimenticato di fotografare) e altre attività da fare. Per esempio il terzo giorno ha trovato delle carte delle nomenclature a tema natale, preparate molto velocemente da me nel poco tempo disponibile.



Un altro giorno le ho fatto trovare il domino di natale bilingue, che abbiamo plastificato per poterci giocare ancora e ancora.





Anche in questa raccolta abbiamo trovato un'avventura di lettura che Sveva ha colorato e poi abbiamo plastificato insieme.




E poi ovviamente alcune decorazioni e l'albero di Natale, vero protagonista delle feste e fatto con tanta gioia l'otto dicembre, dopo aver ricevuto la telefonata del papà che da Rotterdam ci comunicava di aver firmato il contratto.

L'albero ogni anno si veste di vecchie e nuove decorazioni, ricordi. Quest'anno l'ha fatto quasi da sola, io ho solo messo le luci e lei tutto il resto... è stata brava, no?





Abbiamo poi fatto alcuni di questi angioletti, due li ha voluti regalare ai figli di un collega di Mirko con cui siamo stati fuori  pranzo, come biglietto per accompagnare i libri che abbiamo regalato loro (mi sono dimenticata di fotografarli, però)


  

Da due o tre anni mi ripromettevo di fare dei pigiami natalizi per tutta la famiglia ma alla fine mi dimenticavo di ordinare i tessuti per tempo e così non li ho mai fatti, ma quest'anno il Preside me l'ha ricordato e così li ho fatti. Volevo decorarli in qualche modo ma non capivo come e poi l'idea... indovinate chi è il Grinch? :) 


In realtà sebbene a noi non importi del significato religioso del Natale, la consideriamo una bella festa invernale per celebrare la famiglia e piace molto a tutti e tre, soprattutto a Sveva che aspetta con ansia Babbo Natale. Che naturalmente è arrivato puntuale portando quasi tutti ciò che aveva chiesto molto gentilmente nella sua letterina.


  

Eccola qui, la mattina di Natale, che osserva uno dei TANTI (sette) libri ricevuti.






Tra i libri ce n'era anche uno con i cartamodelli per creare abiti per le Barbie, che lei ama molto e così insieme al papà, mentre io stavo lavorando, si è cimentata a creare una prima blusa cucita a mano, usando gli avanzi di un tessuto usato da me per farmi una maglia. Presto faremo altri abitini, gonne, cappottino... ma prima bisognerà migliorare un po' la tecnica di cucito :)



La sera di San Silvestro siamo andati al cinema e poi una volta a casa abbiamo fatto una cena pic-nic e giocato al gioco dell'oracolo, anche lui trovato nella raccolta di Sybille e che ci ha divertito tanto.

Abbiamo ritagliato le "carte oracolo", ognuna rappresentante un animale, e le abbiamo disposte a faccia in giù sul tavolo; oguno di noi ha poi posto cinque domande pescando una carta dopo ogni domanda e provando poi ad interpretare l'immagine con aggettivi positivi.

Una delle domande di Sveva è stata: come mi troverò nella mia scuola in Olanda? Ha poi pescato la carta della chiocciola e così abbiamo convenuto che, siccome la chiocciola porta la sua casa sempre con sè, nella nuova scuola si troverà come a casa!

Speriamo che l'oracolo e la nostra interpretazione ci portino fortuna e si riveli tutto vero... intanto vi facciamo tantissimi auguri, questa notte sarà ancora un po' magica, Sveva infatti aspetta l'arrivo della befana e oggi pomeriggio è stata a fare un laboratorio qui vicino e ha preparato dei deliziosi biscottini e una calza di cartoncino molto graziosa che apriremo domani insieme a ciò che questa notte porterà la simpatica vecchina! :)

E dopo un ghiotto spuntino sarà ora di mettere via l'albero e tornare alla "normalità"!






mercoledì 11 novembre 2015

San Martino

Mi sono girata un attimo ed è già novembre; la scorsa settimana ho compiuto 38 anni ma io comunque non me ne sento più di sei e mezzo.

Passato il compleanno, si pensa già al Natale ovviamente e visto che se dessi ascolto a Sveva dovremmo già addobbare l'albero, ho deciso di parlarle di San Martino. Non siamo credenti ma la leggenda mi è sempre piaciuta e così glie l'ho raccontata, senza scomodare divinità alcuna ma soltanto un po' di "magia" per raccontare perché, quando il sole scalda le giornate di novembre, si parla "estate di San Martino".

Questa "estate" ci sta dando tanta gioa e stiamo cercando di godercela il più possibile, noi che dell'estate, quella vera, non amiamo il troppo caldo e l'afa.

Così dopo essere state al parco siamo tornate a casa e mentre io lavoravo Sveva ha colorato un disegno di San Martino che ho trovato su La pappa dolce.







 Quando ha finito di colorare, invece di fare i buchi alla pagina ha voluto ritagliare l'immagine e incollarla, perché ha delle forbici nuove che ovviamente andavano collaudate.

Abbiamo poi fatto un dettato utilizzando alcune delle parole che abbiamo trovato nella storia e con le lettere che già abbiamo affrontato.

Le piace tantissimo il quaderno ad anelli perché può tenere tutto insieme; per me è anche estremamente pratico.

Fino a poco tempo fa Sveva, pur amando colorare, non rispettava i margini. Io non me ne sono mai crucciata e col tempo ha iniziato lei a voler essere più precisa, prova che non è qualcosa che si possa o debba insegnare.





Dopo aver finito il dettato, abbiamo iniziato a preparare la pasta frolla per fare il biscotto di San Martino che si mangia tradizionalmente a Venezia; noi abbiamo fatto un impasto "normale" e ci siamo aiutate con un'immagine presa in rete per ricavare la sagoma del biscottone.





Preparazione del modello

Manine in pasta

Mamma impasta e Sveva fotografa, anche bene direi!


Mentre l'impasto riposava in frigorifero, ci siamo messe a costruire due lanterne; ci sono varie interpretazioni a riguardo ma per Sveva la spinta a farle è stata scoprire che i bambini del nord Europa accendono la lanterna ogni sera fino a Natale, forse le pare che l'attesa sarà così più breve! 

Abbiamo fatto due lanterne semplicissime perché volevo che fosse in grado di farle quasi da sola. 
Abbiamo usato due strisce di cartoncino 25x15 cm; le lanterne sono venute un po' strette quindi vi consiglierei di fare due strisce di 35 x 15.

Sveva ha poi deciso di realizzare i disegni da intagliare servendosi di uno stencil delle principesse che abbiamo in casa da tempo e un Uniposca bianco a punta fine perché chiaramente non riusciva più a pazientare per provarlo! 



Lei ha scelto i soggetti e la loro disposizione e io li ho ritagliati con un taglierino di precisione.
Sul retro di ogni figura Sveva ha incollato dei ritagli di carta velina colorata



e abbiamo montato le lanterne, su cui Sveva ha deciso, giusto per poter usare ancora il pennarello bianco, di scrivere "San Martino 2015". Abbiamo poi utilizzato due "candeline" elettriche per illuminare dall'interno le nostre lanternine; non ho paura che Sveva possa bruciarsi ma una fiamma libera vicino a della carta E a due gatte pazzoidi non è ci è parsa una buona idea, quindi abbiamo optato per innocue fiammelle a batteria :) Ecco il risultato! 


Intanto la pasta frolla si era solidificata e ci siamo date alla pasticceria, non condividerò la ricetta perché non è venuta come avrei sperato, era difficilissima da tirare e ne ho sciupata parecchia, inoltre continuava a rompersi e so che è dipeso probabilmente da noi, comunque se avete una ricetta per pasta frolla collaudata, usate quella. La parte divertente, d'altronde, è stato il ritaglio dei biscotti e la successiva decorazione. Abbiamo approfittato per fare un altro dettato... di biscotto! :)

La sagoma di San Martino a cavallo
Letterine
Ed ecco il risultato finale, quando Mirko è arrivato a casa Sveva stava per esplodere, non vedeva l'ora di mostrarglielo. Io, sinceramente, ho maledetto mentalmente l'impasto più e più volte e più che dei biscotti avrei avuto bisogno di un bicchiere di novello (o due), anche senza castagne ma l'importante, come sempre, è aver fatto una bella esperienza di cui Sveva è stata felice ed orgogliosa.




BUON SAN MARTINO DA SVEVA!



P.S. sì, è vero, abbiamo anticipato il tutto di un giorno ma l'abbiamo fatto per poter pubblicare il post nel giorno giusto! 






mercoledì 28 ottobre 2015

Aggiornamenti dalla nostra piccola casa

Non sono più riuscita a scrivere per un po' di tempo, le giornate sono fitte di impegni: lavoro, studio, progetti, danza, uscite con gli amici, letture... A casa nostra si stanno inoltre discutendo scelte importanti per il futuro e spero di poter presto condividerle con voi.

Nonostante questo non sento la fatica, sono stanca a volte ma serena e tranquilla, contenta, carica e piena di voglia di fare anche se non sempre riesco a fare tutto quello che vorrei.

Mai come in questo periodo mi rendo conto di come la perfezione non esista; esiste un gioco di equilibri che ci permette di incastrare tutto in modo più o meno armonioso, non senza qualche senso di colpa perché si vorrebbe sempre dare e fare di più e invece bisognerebbe riconoscersi il merito di ciò che si fa e che è sicuramente abbastanza.

Sveva ed io grazie al cambio dell'ora riusciamo a svegliarci prima senza fatica, così alle 8 siamo già belle attive e pimpanti, intente a fare colazione e chiacchierare ma soprattutto ridere, perché Sveva è una comica nata e parlare con lei è uno spasso. Ultimamente infila citazioni cinematografiche a raffica, tutte un po' nerd, diciamolo...

Poi ognuna si mette al lavoro, io al pc, lei al tavolo o per terra o dove le pare (solitamente al tavolo) e nelle ultime settimane ho deciso di darle maggiore autonomia. Non ha senso che io stia lì accanto a lei mentre esegue addizioni o disegna o scrive, per cui io le dico che cosa fare e lei fa, ovviamente può consultarmi e la aiuto se non riesce ma la incoraggio a fare da sola e quando riesce a fare qualcosa le brillano gli occhi dalla gioia.



La matematica le piace veramente molto, ha scoperto che fare addizioni è, fondamentalmente, un gioco e spesso la sento dire frasi come: "eh, ma non sono mica scema, lo so che 3 + 7 + 1 è uguale a 7 + 3 + 1, credi di fregarmi libro?". Sta usando anche il pallottoliere che non capisco perché abbia una brutta fama; come tutti gli strumenti didattici, lo trovo utile abbinato ad altri strumenti e per lei è stato perfetto per capire il concetto di decina e unità, più della linea del 20.
Alla fine ho anche comprato un libro ministeriale. Sì, l'ho fatto. Per aiutarmi a stendere uno straccio di programma che servirà poi per l'esame di idoneità di fine anno.
Ne ho scelto uno a caso e la mia opinione su tali libri è rimasta invariata... sarei curiosa di sentire un commento dalla bocca di Maria Montessori, a riguardo. 




Visto che io da bambina adoravo fare il gioco "Unisci i puntini" de "La settimana enigmistica" ho deciso di cercare delle immagini per Sveva con i numeri da 1 a 20, ha così imparato anche a usare il righello per unire i punti più lontani e a fare a mano libera righe più precise e dritte. 
Visto che scrivere i numeri le piace molto meno che contare a mente o con lo strumento, le ho fatto una pagina di numeri di completare, con calma, quando le va, senza forzarla ma sempre ricordandole che se si allena le cose le verranno meglio. Il nostro motto è:


TUTTO È DIFFICILE PRIMA DI DIVENTARE FACILE


Visto che tutti i giorni facciamo un dettato con qualche parola che poi lei disegna, stamattina su suggerimento di un'amica che è un'insegnate montessoriana ho voluto proporle l'auto-dettato con le carte delle nomenclature ed è stato un successo, le è piaciuto come le piace tutto ciò che riesce a fare da sola, perché si sente grande e capace e sa che ho fiducia in lei.


Comunque non è mai proprio sola sola, ha un'aiutante d'eccezione, la piccola Mindy :)
BECCATA!
Queste sono le attività prettamente "didattiche", poi ovviamente c'è tutta la parte più ludica e divertente ma abbiamo convenuto che un'oretta al giorno di lavoro si può fare! 

A proposito della parte più divertente, abbiamo fatto il nostro primo Lapbook. Ok, non è proprio farina del nostro sacco perché siamo state fortunate e abbiamo trovato tutto il materiale stampabile pronto ma come prima volta è andata benissimo così visto che era una novità per lei, io ne sto facendo uno con i miei bimbi del corso di inglese e pare che lo stiano apprezzando! 

Il tema del lapbook è "La piccola casa nei grandi boschi", visto che abbiamo finito di leggerlo venerdì scorso. Le è piaciuto tantissimo ed è un po' dispiaciuta che dobbiamo restituirlo alla biblioteca ma spero di trovarlo in qualche mercatino dell'usato, prima o poi. 

Abbiamo fatto il lapbook in inglese così abbiamo incorporato anche l'apprendimento di qualche parola nuova, alla fine è stata orgogliosissima del suo libretto che ha colorato con moltissima cura, anche se un aiuto stavolta ci è venuto anche dal papà, abbiamo passato una bella serata tra forbici, colla, colori e chiacchiere. 

Ecco qui alcune foto del risultato finale, con cui vi lascio perché piove e fa freddo e quindi abbiamo deciso che è ora di farci un tè e guardarci qualcosa su Netflix, confidando nel meteo perché sabato si torna a Leolandia! 




LAVORI IN CORSO

COPERTINA

PARTICOLARE INTERNO, I CIBI CONSERVATI IN SOFFITTA
LA TASCA DI LAURA, "AGGIUSTATA" DA SVEVA

L'AFFUMICATORE PER LA CARNE CACCIATA DA PA

PASSAGGI NECESSARI PER FARE IL FORMAGGIO
LA CASA CON LE FINESTRELLE APRIBILI










venerdì 9 ottobre 2015

Autunno, una raccolta di attività



Circa un mese fa, mentre ero in vacanza con Sveva dai nonni materni, ho risposto ad un post di Sybille Kramer in cui chiedeva se ci fossero mamme e bimbi interessati a testare la sua ultima raccolta sull'autunno e farle sapere le nostre impressioni.

Possiedo già gli altri due e-books di Sybille: "E oggi cosa facciamo?" ed "E oggi che cosa ho voglia di fare?"
E oggi cosa facciamo? è stato il primo che ho acquistato dopo aver guardato il video di un suo intervento in occasione di S-cool 2014.
Lei probabilmente non lo sa ma quell'intervento è stato abbastanza decisivo nella nostra scelta di fare homeschooling.

Quindi quando ha chiesto chi avesse voglia di provare la sua nuova raccolta, mi sono subito fatta avanti perchè sembrava promettente e infatti non siamo rimaste deluse.

La raccolta, che potete trovare qui, contiene un'avventura di lettura, una storia con immagini da leggere insieme, un memory in tre lingue - italiano, tedesco e inglese -, 5 disegni da colorare e da utilizzare per inventare una storia o tante storie e delle immagini a colori per decorare quel che si vuole.

L'avventura di lettura ha avuto un successo incredibile. L'abbiamo letta e riletta e ancora riletta un sacco di volte in questo mese, tanto che ormai conosce tutti i finali e le possibili combinazioni a memoria.


   
Avventura di lettura Autunno      


Le immagini da colorare sono bellissime, ci siamo divertite a guardare tutti i più piccoli particolari e ad inventare storie per poi passare a colorarle, lavoro che che è toccato alla mamma, non perchè Sveva non volesse farlo ma piuttosto perchè lo volevo fare IO! :)


La storia con le immagini ha come protagonista una bimba di nome Emma e il suo cane Renzo, ma a casa nostra - ovviamente - la bambina si chiama Sveva e il cane Arya!

Con le immagini colorate abbiamo decorato un vassoio che prima conteneva delle tagliatelle e che è diventato il vassoio delle attività autunnali.

Infine c'è il bellissimo memory dell'autunno che comprende 16 immagini dalla natura, disegnate da Sybille; una piuma, una ghiandaia, delle belle castagne marroni sono solo alcune delle immagini che troverete, naturalmente accompagnate dalle rispettive carta con le nomenclature in tre lingue. Noi che siamo, ahinoi, piuttosto cittadine, ci siamo impegnate molto a cercare i frutti e le piante raffigurati sulle carte e in qualche caso ci siamo riuscite, per gli animali non c'è speranza, qui ci sono solo dei molestissimi piccioni.

Se Sybille non ce lo avesse gentilmente omaggiato, lo avrei sicuramente acquistato perchè ho trovato delle belle idee che sono utilizzabili da bimbi dai 4 ai 10 anni circa.





Il mio consiglio è quello di creare una cartellina o un vassoietto come abbiamo fatto noi, perchè è bello avere tutto a portata di mano in modo ordinato. Fare homeschooling, infatti, comporta anche un certo grado di "disordine creativo"! Sul tavolo ci sono sempre fogli, penne, matite, pennarelli, libri, quaderni, colla, cartoncini, progetti iniziati o appena terminati, strumenti di lavoro come la linea del 20, gli alfabeti mobili, lego, bambole tante briciole...


Buon fine settimana, domani mattina io ho deciso di prendermi qualche oretta per me mentre Sveva e il papà andranno all'acquario civico di Milano.






sabato 3 ottobre 2015

Mamme, figlie, lavoro.

Avrei voluto scrivere più spesso ma come ho già scritto "life happens".
Questa settimana ho iniziato un nuovo lavoro, anzi telelavoro. È un part-time con orario flessibile che mi dà l'opportunità di fare una delle cose che più amo: scrivere. Non è solo questo ma a tempo debito vi rivelerò i dettagli, per ora posso dire di essere molto contenta sia del lavoro in sè che delle persone con cui ho l'ONORE di collaborare.

Sveva, quando glie l'ho detto, mi ha risposto chiaramente che lei preferirebbe avere una mamma che non lavora affatto. Le ho risposto che avere qualche entrata in più sarà di beneficio anche a lei perchè potremo fare più cose ma lei mi ha serenamente risposto che sta benissimo anche così. Oggettivamente non le manca nulla di ciò di cui ha VERAMENTE bisogno e ha sempre accettato serenamente eventuali rinunce  motivate, abbiamo sempre cercato di farle capire che molti bisogni sono indotti ma non sono reali e credo che il concetto sia stato pienamente compreso.

In ogni caso a me piace che lei veda la sua mamma impegnata a fare qualcosa che le piace, stanca ma con il sorriso sulle labbra e che pensi al lavoro non come a qualcosa di tedioso ma come ad un'opportunità, non solo di guadagno ma anche di felicità. Io ho la fortuna di poter dire che faccio davvero solo quello che mi piace, una grande fortuna davvero.

Questa nuova opportunità fa sì che debba ripensare tutta l'organizzazione anche se di fatto non incide molto sul nostro homeschooling perchè Sveva preferisce comunque lavorare nel primo pomeriggio o la sera, mentre al mattino si dedica al gioco e alle attività creative permettendomi di lavorare pur rimandendo disponibile e presente.

Moltissime persone lavorano in ufficio e hanno mansioni che potrebbero tranquillamente essere portate avanti da casa, attraverso il telelavoro e mi pare incredibile che non sia ormai diventata la norma far lavorare le persone da casa almeno qualche giorno a settimana; lavorare con maggiore serenità, risparmiando il tempo degli spostamenti e delle pause per poter stare di più con la famiglia o con gli amici avrebbe una ricaduta positiva anche sulla produttività. Le aziende stesse potrebbero risparmiare su spazi, riscaldamento, elettricità.
Per non parlare delle assenze da lavoro che verrebbero quasi azzerate. Spesso infatti anche un banale raffreddore rende difficile uscire per andare a lavorare perchè il fisico risente degli spostamenti e del clima, ma rimanendo al caldo nella propria casa si può spesso lavorare comunque senza grossi problemi almeno per qualche ora.
Mirko, che lavora da casa tutti i venerdì ma talvolta anche per intere settimane, non ha mai fatto un giorno di mutua in sei anni proprio grazie a questo.
Spesso tutto ciò che gli serve è rallentare, dormire un paio d'ore in più al mattino, stare al caldo ed evitare gli estenuanti spostamenti che i pendolari conoscono bene.
Se si sfruttasse di più la possibilità di"telelavorare" tutta la comunità potrebbe beneficiare del fatto di avere genitori più presenti e con più tempo per portare i bambini al parco, in biblioteca, al museo, alle mostre, a teatro o semplicemente a passeggio. Ci sarebbero più bambini e persone in giro e più tempo per le relazioni sociali. Senza dimenticare un po' di sano ozio che più che il padre di tutti i vizi io vedo come lo zio che ha capito tutto dalla vita.

A proposito di ozio, abbiamo imparato quanto sia bello concedersi dei momenti di riposo quando ne abbiamo bisogno e stare semplicemente accoccolate sul divano a parlare, discutere di un film o di un libro, rispondere alle (innumerevoli) domande di Sveva, leggere.

Al momento stiamo leggendo "La piccola casa nei grandi boschi" di Laura Ingalls; è introvabile perchè fuori catalogo (disponibile invece "La casa nella prateria", edito da Gallucci) ma la nostra biblioteca è riuscita a farcelo avere grazie al prestito interbibliotecario.
Sveva ne è rapita perchè racconta di un tempo in cui tutto veniva fatto a mano, in casa; dall'affumicare la carne dentro un tronco cavo al fare il pane, dal fondere le pallottole per il fucile tra le braci del camino al fare il burro per poi colorarlo, per renderlo più bello, con del succo di carota ottenuto grattando una carota sul fondo di un tegame bucato.

Visto che il pane in casa noi lo facciamo già abbastanza regolarmente, questa settimana abbiamo voluto provare a fare il burro.
Non abbiamo una zangola per cui ci siamo ingegnate con quel che avevamo in casa, nella fattispeciele un montalatte manuale.

Abbiamo messo dentro un po' di panna e poi Sveva ha iniziato a far andare su e giù il montalatte. Ovviamente dopo un po' si è stancata e ha chiesto a me di farlo, dopo un po' mi sono stufata anche io e quindi ho iniziato semplicemente a "shackerare"  la brocca fino a che aprendola abbiamo visto che il burro era affiorato in superficie, l'abbiamo filtrato tenendo da parte il latticello che useremo domani per preparare i pancakes per la colazione e lo abbiamo messo in frigo a solidificare. Stamattina l'abbiamo spalmato sulle fette biscottate con la marmellata per la nostra colazione.


La nostra "zangola"


Burro e latticello


In settimana abbiamo fatto anche molto altro, andando avanti nel nostro "programma" di lettoscrittura e matematica e nella lettura dei nostri atlanti, del bellissimo "Children just like me" (in italiano potreste trovarlo in biblioteca con il titolo "Bambini come me", è un libro abbastanza datato ma che, se lo trovate, vale la pena leggere), Sveva si è anche cimentata con le tempere su tela per la sua interpretazione di "Inside out" che siamo andati a vedere la scorsa settimana.

Oggi  ho acquistato in edicola un bellissimo libro in uscita con il mensile "Le scienze": Il laboratorio delle meraviglie, che contiene le istruzioni per numerosi esperimenti da fare a casa con le spiegazioni scientifiche. Si tratta del primo volume della serie "La scienza per gioco", qui trovate l'intero piano dell'opera.





Noi in famiglia abbiamo un unico vizio, i libri, per cui abbiamo deciso di acquistare l'opera completa.
Stamattina ho anche comprato un libro per me e allungato la lista dei desideri presso la mia libreria preferita, Le notti bianche a Vigevano.

Questo mi porta a condividere una bella conversazione avuta con Sveva questa mattina.
Ieri ha perso un dentino, il sesto e naturalmente stanotte la fatina o il topino (non abbiamo ancora capito bene chi passi, dipende dal turno di lavoro!) sono passati a lasciare qualche monetina portandosi via il suo bel dentino bianco.
Quando si è svegliata la prima cosa che ha fatto è stata controllare sotto il cuscino. Dopo poco mi ha chiesto quanto manchi a Natale, glie l'ho detto e ho aggiunto che quest'anno la letterina potrà scriverla da sola, visto che sta imparando a scrivere.

Lei ci ha pensato un po' su e mi ha detto che preferisce non farla: sai mamma, a volte scelgo cose che mi sembrano bellissime ma quando poi le ricevo non sono come me le aspettavo. Preferisco lasciar fare a Babbo Natale, non si sbaglia mai, mi porta sempre dei bellissimi regali perchè mi conosce bene!

Nei limiti del possibile l'abbiamo è sempre stata accontentata ma sono contenta che abbia capito, da sola, che le cose non sempre sono come le immaginiamo - questo vale veramente per tutto - e infatti i regali preferiti sono sempre stati i giochi creativi, quelli da tavolo e ovviamente i suoi amatissimi libri!

Buona domenica, amici, a presto!